ormone della sazietà

Un ormone della sazietà riduce il sovrappeso

Molte persone oggi conoscono l’importanza della leptina, definito l’ormone della sazietà, per perdere peso. Si sa infatti che le persone obese e sovrappeso hanno bassi livelli di leptina. E questo comporta che mangino di più.

In realtà, la leptina non è l’unico ormone coinvolto nel nostro senso di sazietà.
Esistono una dozzina di sostanze che agiscono lungo l’ “asse intestino-cervello”, di cui alcune scoperte solo di recente.

Alcune di queste sostanze, come l’ormone leptina, hanno azione anoressizzante, dunque favoriscono la sazietà e ci impediscono di mangiare ancora quando siamo sazi. Oggi, uno studio molto interessante, ha evidenziato il ruolo della lipocalina-2, un altro ormone della sazietà, dimostrando che quando questo ormone è alto dopo avere mangiato, la fame passa proprio del tutto.

E che persone sovrappeso e obese non ne producono nella stessa quantità rispetto a chi è magro.

UN ORMONE DELLA SAZIETA’ RIDUCE IL SOVRAPPESO

Uno studio condotto dalla Columbia University Irving Medical Center di New York, il difetto alla base della scarsa produzione di lipocalina-2 è di tipo genetico e si sospetta che sia anche ereditario. Sarebbe una delle principali cause del sovrappeso.
Dunque è sbagliato pensare che chi è obeso o sovrappeso mangia semplicemente troppo per ingordigia. Dovremmo anzi smetterla di pensarla a questo modo, scaricando del tutto la responsabilità del sovrappeso al quanto e al come si mangia.

La lipocalina-2  agisce al livello del centro nervoso e si alza dopo 45-60 minuti dal pasto. I ricercatori hanno scoperto che iniettando questo ormone nei topi e nelle scimmie, si osserva una riduzione della fame quasi del 30%. Negli animali non si sono verificati effetti di tossicità. Si è anche visto che negli esseri umani la lipocalina-2 è bassa se sono sovrappeso e obesi.

Se la somministrazione di lipocalina-2 fosse sicura anche negli uomini, soprattutto oltre le prime due settimane, si potrebbe creare un farmaco a base di questo ormone capace di ridurre di un terzo la fame. Il fatto che questo ormone della sazietà sia stato utilizzato con successo nelle scimmie fa ben sperare i ricercatori.