NotizieSegnalazioni

Nuova dieta? Ma anche no. Ecco il documentario “contro”

Nuova dieta? Ma anche no. Ecco il documentario “contro”
nuova dieta ma anche no ecco il documentario contro

Si chiama “Embrace” ed è un documentario molto particolare, perché è scritto e diretto da una ex bodybuilder da competizione, nonché scrittrice e giornalista, Taryn Brumfitt. E di cosa parla? Parla del fatto che il 91% delle donne combatte ogni giorno con il proprio corpo, non lo accetta, non lo ama, ma accetta al contrario di vivere una vita di sacrifici e perdere tantissimo tempo dietro diete e stili di vita che poco o nulla hanno di sano. Trovare una forma di equilibrio tra noi e il nostro ideale di donna non solo non è semplice, ma è un percorso pieno di insidie, in cui se non si è abbastanza accorte e non si sta bene con se stesse si può perdere la salute in tutti i sensi, sia mentalmente che fisicamente. Embrace come potete vedere da questo trailer, invita semplicemente a non considerare il corpo come un nemico o un involucro esterno da migliorare, ma come veicolo al vivere la vita pienamente e in felicità, senza seguire pratiche stressanti e dare retta a giornali, magazine, siti e guru.

Taryn che da ex patita del fitness si ritrova depressa e piena di dubbi, in Embrace percorre un viaggio alla scoperta della storia delle vite di ex modelle, attrici, ma anche di donne comuni con storie di problemi fisici e mutilazioni gravi, che hanno deciso di uscire dal business delle diete e dalla retorica del corpo e dell’aspetto perfetto per ritrovare loro stesse, e accettarsi incondizionatamente. Purtroppo il documentario non è ancora disponibile in italiano, ma vale la pena guardare questo video in cui la stessa Taryn si sottopone a un photo shooting (servizio fotografico) per vedere poi la sua immagine manipolata tramite photoshop, qui.  E, d’altra parte, i vari filtri bellezza e sbiancamento che ci sono sui cellulari e ci aiutano a farci dei bei selfie, non sono una forma semplificata di photoshop? Non ci sentiamo insomma in obbligo di offrire sempre un’immagine migliorata e un po’ plastica di noi stessi?