La dieta gluten free dovrebbe interessare soltanto i celiaci, punto e basta.
Non ci sono evidenze scientifiche per cui i carboidrati da cereali con glutine facciano male, anzi: molte tribù rurali mangiavano cereali con glutine per circa il 75% della loro dieta, senza ingrassare o avere problemi di glicemia, disturbi intestinali o altro.
Perché si demonizza il glutine tra i non celiaci
La sensibilità da glutine così chiamata è sicuramente una cosa di cui le persone stanno soffrendo sempre di più a parte i celiaci. Ma il responsabile di questa sensibilità non è il glutine in senso stretto, quanto tutti quei prodotti in cui il glutine è stato forzatamente aggiunto come addensante.
A questo aggiungeteci il fatto che l’industria dei prodotti da forno si è fatta furba: grano più resistente e a maggior contenuto di glutine, oltre che di pessima qualità, viene usato per la nostra pasta, il pane del panettiere, per non parlare di biscotti, merendine e quant’altro.
E’ chiaro che questo bombardamento di glutine qualcosa ci fa.
Il problema all’origine è l’industria, non il glutine.
La stessa industria che ora si è fatta furba e produce una serie di alimenti senza glutine che stanno facendo ingrassare la gente, zeppi di amidi, farine raffinate di riso e di mais, sciroppi di glucosio e olii idrogenati per aumentarne il gusto e la consistenza, impoveriti di vitamine, sali minerali e proteine.
Se tutti al posto di mangiare porcherie mangiassimo pasta integrale di buon grano duro, riso integrale, cereali integrali (magari facendoli germogliare) e farine integrali biologiche, nessuno o quasi avrebbe il problema della sensibilità al glutine.
Ma mettiamo che nonostante questo voi vogliate fare una dieta gluten free sana: perché siete celiaci o perché siete sensibili al glutine.
Qui di sotto vi elenco alcune regole per una dieta gluten free salutare.
DIETA GLUTEN FREE: COME FARLA SENZA PERDERE LA SALUTE
Pasta: sì alla pasta di riso integrale e di multicereali come la quinoa e il mais biologico.
Ecco un’ottima azienda. Ricordatevi: integrale. Riso integrale. Quinoa. Mais biologico.
Anche quando andate dal biologico sotto casa cercate di leggere l’etichetta!
Pane: il pane per celiaci, come il pane per tutti, dev’essere integrale.
Fatevelo da voi per risparmiare, usando miscele con farina di riso integrale, fecola o tapioca, farina di mais biologica, e aggiungendo più nutrienti con grano saraceno, farina di canapa, semi oleosi o farine da noci (farina di mandorle).
Fatta la spesa delle farine, potete prepararvi il pane da soli e qui vi do una ricetta fantastica.
Mettiamo che non avete tempo o voglia: anche qui la scelta ricade sul biologico, scegliendo pane integrale prodotto con farine 100% integrali in miscela (riso, quinoa, mais, tapioca, grano saraceno) o con due o tre farine.
Porridge di grano saraceno o quinoa: ideale per la colazione al posto dell’avena. Il porridge di quinoa o grano saraceno è ottimo. Quello di quinoa va fatto cuocendo la quinoa a lungo in acqua e latte, o latte intero o latte vegetale, fino ad avere una crema. Il grano saraceno fa messo a bagno la notte prima in poca acqua (fino a coprirlo), poi fa frullato con frutta matura, semi di chia, noci, poco latte vegetale. E’ praticamente un porridge crudista.
Altri cereali, pseudocereali: sceglieteli sempre nella forma più autentica. Non soffiati per la prima colazione (amaranto soffiato: in pratica zucchero), ma vero miglio, vero amaranto, ecc. Anche qui il bio è quasi d’obbligo, ma va bene anche il grande ipermercato.
Ok, ma cosa possiamo comprare al supermercato sotto casa?
Facile: patate, riso integrale, polenta di mais, grano saraceno, farine di legumi per fare delle farinate (la farinata di ceci, ottima). In questo modo, potete alternare i carboidrati, con cotture semplici. Biscotti, torte eccetera?
Fateli da voi con le farine integrali, le farine di noci e mandorle, ma anche con i legumi. Se non avete mai provato la torta di fagioli neri e cioccolato vi state perdendo un dolce memorabile, ma esistono anche dolci fatti con i ceci e con la farina di piselli.