olio di cocco

Olio di cocco: cibo miracoloso?

Negli ultimi tempi ho letto tantissimi articoli e un paio di libri sull’olio di cocco. A dispetto del fatto che la sua popolarità è cresciuta da sempre, il primo libro che ha spiegato al grande pubblico i vantaggi dell’olio di cocco nella dieta e nella cura della persona è stato “The Coconut Oil Miracle” di Bruce Fife.

Fife è un naturopata che ha speso anni nella ricerca sull’olio di cocco, e ha creato il Coconut Reasearch Center per diffondere meriti e pregi dell’olio di cocco e di altri frutti tropicali. Il suo libro, The Cononut Oil Miracle è al momento giunto alla quinta edizione.

Olio di cocco: cibo miracoloso?

Non saprei dove iniziare per parlarvi dei suoi pregi. Pelle molto più luminosa, riduzione della fame di dolci, senso di sazietà immediato, digestione più veloce.

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Chiaramente non ve lo “sponsorizzo”, ma ci sono alcuni punti che vorrei osservare con voi in merito all’olio di cocco.

  1. L’olio di cocco è un grasso saturo, con un grado bassissimo di deperibilità e irrancidimento.
    Mantiene cioè la sua struttura molecolare intatta a meno di non superare la sua soglia di fumo. L’olio di cocco deodorato può raggiungere una soglia di fumo più alta, ma in generale l’olio di cocco non va bene per friggere. Va bene per cotture anche in forno inferiori ai 175 gradi.
  2. Vi chiederete perché, se è un grasso saturo, fa bene alla salute.
    Nonostante l’American Heart Association consiglia di limitarne comunque il consumo, uno studio riportato sugli Annals of Internal Medicine, tra i molti altri, ha constatato che le evidenze raccolte non stabilivano una correlazione tra grassi saturi e malattie cardiovascolari. Allo stesso modo infondata è la correlazione tra acidi grassi polinsaturi (omega6 e 3) e malattie cardiovascolari, con azione benefica dei primi. Un altro studio molto importante è stato questo. 
    Ovviamente questo non significa fare scorpacciate di cibi grassi. Ma non temiamo l’olio di cocco perché ha inoltre dei grassi saturi a catena media, che quindi non aumentano il colesterolo. Da uno a due cucchiai al giorno possono bastare.
  3. Sarebbero state le aziende americane, anzi, le corporation, a pilotare e finanziare studi contrari, per esempio per spingere il consumo di margarina e olii vegetali poco salubri, tra cui l’olio di soia, gli olii di semi di mais e arachidi, l’olio di colza. Anche se non compriamo margarina, questi olii sono presenti nell’80% delle cose che mangiamo.
  4. Secondo Fife, l’olio di cocco ha quindi dei benefici sul metabolismo, sulla temperatura basale, sulla regolarità intestinale, sull’ossigenazione del sangue, sull’integrità delle cellule, ma soprattutto alza le difese immunitarie e limita lo stress ossidativo. Fate la prova e iniziate a usarne poco per volta, tipo un cucchiaino due volte al giorno. Avrete meno problemi di stipsi, vi sentirete più energici.

Chiaramente vi invito come al solito a non prendere per oro colato né quello che dico io, né quello che trovate su internet, ma vi chiedo e vi sprono comunque a informarvi e continuare a farlo per la vostra salute e il vostro peso forma.