la dieta veloce funziona di piu

La dieta veloce funziona di più?

rapidweightlossSconcertante la notizia di una ricerca australiana che ha preso in esame un esiguo campione di 200 persone affetto da obesità e che dopo i risultati ha fatto proclamare ai giornali di mezzo mondo questa conclusione da quattro soldi: una dieta drastica e veloce che fa dimagrire in fretta funziona di più di una dieta equilibrata che causa un dimagrimento lento. Ora, se non fossi CERTA che questa è una bugia, mi incazzerei molto di meno sia con i giornali che sintetizzano ricerche arrivando a chissà quali conclusioni, che con i ricercatori che cercano di ottenere risultati  forzando la statistica con campioni irrisori di popolazione, a che scopo non si sa, visto che non dimostrano un accidente, ma al massimo causano disinformazione. Ma veniamo allo studio: cento persone obese (che non hanno mai o quasi fatto una dieta in vita loro) sono state messe a fare una dieta rapida, dove però per dieta rapida si intende una dieta di dodici settimane, non una dieta di cinque o sei giorni. Dodici settimane sono tre mesi. Tre mesi sono un periodo per una dieta media, per cui partiamo dal presupposto che i ricercatori hanno escluso una dieta inferiore ai tre mesi di tempo, laddove la maggioranza delle persone intende per dieta veloce una dieta di uno-due settimane. Dopo il primo errore, andiamo al secondo: sia  alcune persone del primo campione che quelle del secondo, che hanno fatto una dieta di 36 settimane, hanno ripreso peso in tempi uguali, e chi ha fatto una dieta per tre mesi ha avuto meno probabilità di riprendere peso, ma di pochi punti percentuali. Come è stata fatta la dieta non si sa e di che peso stiamo parlando, vista la facilità a perdere peso delle persone obese e il problema del plateau, lo stallo che capita in genere dopo i tre mesi, neanche questo si sa.
Ma come si capisce subito, questa ricerca non incoraggia affatto le diete veloci e drastiche, a differenza di quanto dicono i giornali, visto che ne ha presa in considerazione una di tre mesi contro una di nove.