la dieta delle intolleranze di j j virgin i cibi che fanno ingrassare

La dieta delle intolleranze di J.J. Virgin

(Ultimo aggiornamento: 09/12/24)

Stai a dieta e non perdi peso? A volte a seconda di quello che mangi il corpo si comporta come se fosse impazzito, la pancia ti si gonfia anche quando ti sembra di non mangiare nulla? Ebbene, in questo articolo scopriremo insieme una famosa “dieta delle intolleranze”, quella messa a punto da J.J. Virgin, nota esperta di nutrizione e coach americana.

Secondo J.J. Virgin, il fatto che ci sembra di non riuscire a mangiare più nulla accade perché siamo tendenzialmente sensibili ad alcune categorie di cibi, che perciò ci fanno ingrassare a dispetto di una dieta ipocalorica e tanta attività fisica. Questo accade perché i cibi creano infiammazione che a lungo andare porta a una ipersensibilità sempre maggiore. La conseguenza è una serie di carenze dovute a una dieta via via più povera di nutrienti, per finire a una riduzione progressiva del metabolismo.
Per dimagrire occorre prima provare a resettare il sistema intestinale, riducendo gli alimenti che lo infiammano per poi migliorare la digestione.
Quindi non dobbiamo pensare alle intolleranze note, come quella al glutine e al lattosio. La dieta delle intolleranze è una dieta contro l’ipersensibilità a certe categorie di alimenti, anche se no ne siamo, di fatto intolleranti.

La dieta delle intolleranze di J.J. Virgin: i cibi che fanno ingrassare

Quello che ho scritto in premessa è il succo di uno dei libri più famosi di J.J. Virgin, tradotto anche in Italia. Ovvero: “La dieta delle intolleranze: scopri i sette cibi che ti fanno ingrassare anche se sei a dieta”, che all’estero è invece nota come La dieta Virgin, o meglio The Virgin Diet (gioco di parole non voluto).
Ma è davvero così?
Secondo Virgin, se prendiamo peso senza sapere perché e non dimagriamo mai con nessuna dieta, il problema non sarà quanto mangiamo ma cosa mangiamo.

Questa alimentazione sbagliata nella qualità fa sì che fino a trent’anni si riesca a rimanere in forma, ma a partire dai 40 si accumuli peso in eccesso nella zona addominale. J.J. Virgin si pone spesso come modello della sua stessa alimentazione, avendo 60 anni ed essendo in splendida forma.

I principi di base della dieta Virgin.

Virgin suggerisce dunque una dieta di eliminazione di sette categorie di cibi per tre settimane.

In queste tre settimane si perde naturalmente molto peso. Già a partire dalla prima settimana J.J. Virgin promette un dimagrimento che va dai due ai quattro chili, ma rassicura: non occorre rinunciare a questi cibi per sempre. Ma reintegrare un cibo alla volta a partire dalla quarta settimana, controllare che effetto fa sul nostro peso corporeo e decidere di limitarlo dove e quando è possibile.

metabolismo veloce con i consigli di j j virgin

Quali sono questi cibi?

Soia (e anche lecitina di soia, presente in moltissime preparazioni industriali, così come l’olio di soia), mais (e anche sciroppo di mais), glutine, latticini e formaggi, zucchero, uova e arachidi. Come vedete quindi nella dieta delle intolleranze sono inclusi alimenti pro-infiammatori ma che non causano intolleranze di per sé, come lo zucchero.

Chiaramente, J.J. Virgin pone come riferimento per i suoi sette cibi da evitare la dieta americana, per esempio ricca di mais, ma la spiegazione nel complesso è sempre identica. Questi alimenti possono causare problemi digestivi con sintomi del tutto simili a quelli di un’intolleranza alimentare e rallentare il metabolismo.

Se l’esperimento di J.J. Virgin vi alletta, potete provare la dieta delle intolleranze senza rischi per la salute, se il medico è d’accordo.
Basta solo eliminare i 7 cibi (o le sette categorie di cibo) che possono farvi ingrassare per tre settimane e vedere i risultati. Quindi occhio anche alle etichette dei prodotti che comprate.  Stilate una lista di tutti gli alimenti che consumate e che non appartengono a queste categorie.
In sostanza carne, pesce, legumi a parte le arachidi, tutta la frutta e la verdura, le bevande vegetali a parte il latte di soia, le patate e i tuberi, la fecola di patate, le farine di riso, avena senza glutine, gli pseudo-cereali.